Stiamo aspettando i risultati, per vedere se gli impiegati accuratamente scelti per essere testati, hanno recitato bene la lor parte da svampiti e incoscienti.
Chi credevate facessimo rientrare nel campione? Quelli sull’orlo di una crisi di nervi, quelli che piangono, quelli che urlano, quelli che si ammalano spesso? Gli stessi consultenti ci hanno detto di scegliere un “Campione Rappresentativo”, mica tutti.
Rappresentativo di che? Chiedo io. Beh… quello che ci consente di condurre la ricerca senza troppi disturbi o situazioni difficili, che inficerebbero i risultati. Ergo?
Mi sono ritrovato davanti la lista di tutti i dipendenti e l’invito a scegliere i più idonei: nel campione sono finiti quelli che fanno finta di non capire, quelli che non capiscono, quelli che non se la prendono perché non capiscono, quelli a cui si da poco da fare perché combinano sempre casini se fanno qualcosa, quelli che non fanno nulla che non sia scritto nella loro job description…
Ecco che ho scoperto a cosa servono in azienda: a riempire le statistiche!
Ne sono morti tre in tre anni, uno suicida, un infarto, un ictus, età intorno ai 35 anni. Non sarebbero mai entrati nel campione.