A piedi nudi in città


appena appoggiati su infradito minime e sandali minimal, ossuti, ciccioni, storti, bianchi, abbronzati, sporchi, piatti, lunghi, corti…sciabattano per le vie del centro di milano ed è subito fiera della nudità. Mentre al mattino di tutto punto vestito, giacca cravatta e mocassino, mi avvio all’ufficietto, l’occhio cade sulla nuda estremità  e un pò s’imbarazza la mia persona. E’ un leggero fastidio, una sensazione di disagio che mi coglie, una forma di pudore che fa nascere in me pensieri cattivi. Ma perché non ve ne andate tutti al mare a sciabattare, è davvero necessario mostrare il piede con disinvoltura, e poi nascondere gli occhi dietro enormi occhialoni, imprigionare i capelli con colle e profumi, strizzare il petto dentro ridotti indumenti? Son bacchettone, si lo so. Il senso della misura, della convenienza, della discrezione, sono finiti sotto i piedi.

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