Blob, blog, supervarietà


D’estate si gusta il piacere della replica…leggete, leggete e sarete ricompensati…

Ma mi innervosisco, perché alcune volte vedo persone vittime delle tecnologie, delle mode, dei modi.

A Milano sono venuto cinque anni fa, per un misero lavoro, e oggi ancora sono estraneo a questa città. La apprezzo, ma non l’amo, perché è così stupida! Così stupida che vuole impressionarti, ma non può darti nulla di più che luci colori suoni sorrisi. E poi ti ruba l’innocenza di sorprenderti davanti al silenzio.

Ho profondo rispetto per la religione cattolica, è una bellissima immagine dell’armonia, ma è religione e dobbiamo prenderla così.

Oggi mi sento un pò strano, perché devo decidermi a diradare le decine e decine di piantine nate nell’unico vaso.

Lo straniero sta fuori, vive la città, la sporca e la tortura, la imbratta e la anima, l’italiano deve avere sempre una buona ragione per uscire, altrimenti non esce.

E poi un incidente, un giorno in Sudan, ha interrotto la sua storia. Non l’ha conclusa, l’ha interrotta perché lei resta con noi, è con noi.

Forse l’energia spesa per promuovere un vincolo burocratico sarebbe meglio utilizzata se rivolta a far conoscere un amore alle persone che ti stanno vicino.

E si apriva alla vista un baia, e poi un’altra e distese di campi gialli che arrivavano fino al mare e boschi piegati dal vento e inclinati al punto che non ti rendevi conto che erano alberi ma pensavi fossero cespugli.

L’istinto della maternità e della paternità c’è, è un grande e lodevole istinto, meraviglioso strumento di crescita umana, ma la rinuncia alla sua soddisfazione e l’accettazione del proprio stato rende forti e capaci di riconoscere il "limite".

Quelle finestre dalle quali si vedeva il Po, quel profumo inconfondibile di cultura, quell’amore assoluto per la sua città, trasparivano da ogni suo sguardo.

La mia vera vacanza è quella che posso fare laddove non vedo alcun segno che mi ricordi la quotidianità, non voglio negozi, non voglio musica, non voglio happy hour o discoteche, non voglio abiti trendy, non voglio occhialoni, non voglio aria condizionata, non voglio orari, non voglio parole cattive

La donna sarebbe amata dalll’uomo come assicuratrice di discendenza, e in quanto tale amata moltissimo, l’uomo sarebbe amato dall’uomo come fonte di piacere senza vincolo alcuno. Sogno o son desto?

Deve fare cento chilometri, la lettera, per arrivare a casa, a quella casa dove sono cresciuto.

E’ grazie a lui, a mio fratello che ho saputo come è andata quel giorno di un anno fa. Mio fratello era casualmente a casa dei miei genitori, quella mattina in cui arrivò la lettera.

Solo un soggiorno, senza un un bel tavolo per accogliere gli amici a pranzo, ma un mensolone basso con gingilli e fotografie.

Era l’uomo in gabbia, l’uomo sposato per errore, l’uomo che si stava consumando per aver fatto una scelta di vita sbagliata, per avere fatto du figli, per aver voluto snaturare se stesso, perdendosi in una vita povera d’amore, stritolato dalle morse dei suoi desideri inconfessabili.

Neanche un minimo di orgoglio per gli "Azzurri" che giocano le partite della nazionale di calcio

Ci fanno ammalare diagnosticando le più improbabili patologie.

Son bacchettone, si lo so. Il senso della misura, della convenienza, della discrezione, sono finiti sotto i piedi.

Cercavo di pulirmi, di lavare via ogni segno, facevo scorrere l’acqua sulla pancia, mentre le lacrime stentavano ad uscire.

Mi tormenta, mi distrugge le giornate, mi assale e non mi molla fino a quando non le presto attenzione e risolvo il problema che la causa.

Sono qui seduto, ma il mondo gira, gira, tutt’intorno.

Tra torte e pasticcini, spremute d’arancia e panini al burro, marmellate e yogurt, si sono sposate una mattina d’estate di 3 anni fa alle sette e mezzo.

Si è più sfigati se non si va in vacanza, mentre se non si lavora è colpa del governo e degli extracomunitari che ci fregano il lavoro.

Anche mostrarsi in mutande sui cartelloni pubbliciari di una città, mostrare corpi depilati e unti?

Anime selvagge, libere solo nel guardare la roccia riflessa sull’acqua, nel toccare la pianta di timo cresciuta tra due sassi, nello spiare la vipera veloce sulle pietre.

Tu hai ridicolizzato l’intimità delle persone mettendone in piazza i sentimenti, hai creato mostri televisivi stimolando il desiderio di successo di ogni povero cristo, hai dato importanza e rilievo a psicologi senz’arte, capaci solo di rendere banale la vita e difficile la comprensione della realtà, che non è più tale se non c’è uno dei tuoi specialisti a spiegarla.

Istruiti, come vuole la democrazia, ma disoccupati in un paese schizofrenico che non è in grado di promuovere una cultura del lavoro manuale, del sacrificio e della pazienza ed è capace solo di vendere sogni di consumo

E non è come fumarsi una sigaretta o 10 sigarette, perché dieci sigarette non ti riducono come un topo dagli occhi spenti.

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