La cravatta la madonna la campagna


La bici abbandonata tra il granoturco, le pannocchie grasse che rimbalzano tra le braccia, una corsa di sera per giungere là, là in fondo, dove si vede la campana che domina la campagna monferrina.

La chiesa buia, con la sola luce delle candele di notte, mi accoglie calorosa tra le sue navate. Trovo la cravatta appoggiata sull’altare, mi spoglio, la indosso, lo guardo, è nascosto. Dietro la tenda del confessionale sta pregando il pretino di campagna, con la passione per le cravatte, per i giovani dal petto glabro, per la madonna che lacrima gocce di vita.

Mi siedo, con la sola cravatta indosso, lui prega, io guardo la madonna, la madonna mi guarda, la guardo, ancora con gli occhi che sono quasi chiusi, per riuscire ad immaginare un amplesso impossibile. Lui prega a voce sempre più alta, io muovo le mani freneticamente, lo so che mi spia da dietro la tenda, gli basta questo.

Andiamoa avanti così per tanti mesi, ogni volta una cravatta nuova in regalo, fino a quando un giorno mi dice basta. Mi stanno spuntando i primi peli sul petto e quindi il gioco non è più divertente per lui. Non me lo dice ma lo capisco.

E mi ritiro, con una collezione di cravatte mai usate, chiuse in una valigetta in soffitta, con il ricordo dellla madonna che mi guarda, prima bella sorridente, poi accecata dalla mia furia eiaculatoria, poi di nuovo pulita il giorno della Messa.

Annunci

4 Pensieri su &Idquo;La cravatta la madonna la campagna

  1. quell’immagine della madonna accecata mi ha letteralmente sconvolto…spero sia solo un racconto di fantasia perchè non avrei mai potuto arrivare a tanto io che tanto oltre sono andato..Samuele

  2. Caro Samuele, la fantasia va oltre. Questa è solo una realtà di un piccolo paese di campagna, di un ragazzo esuberante e di un prete porcello ma sempre corretto e discreto.

  3. Ieri ero capitato su questo blog per puro caso…oggi ci sono tornato volutamente perchè lo trovo decisamente intrigante…sarà che sono esuberante…sarà che vengo da un paesello di campagna dove (purtroppo)non c’era un prete porcello ma suore materne e sarà che ho trovato stupenda la storia dei due tedeschi …il tuo modo di scrivere è veramente intrigante…continua così!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...