Accattoni


Hanno due o tre figli e dichiarano reddito zero. In virtù di ciò, qualora dovesse capitare loro di lavorare regolarmente per qualche mese all’anno, godono di tutti i privilegi concessi ai poveri: percepiscono assegni per il nucleo familiare, possono contare su consistenti sconti fiscali e su pronti sussidi di disoccupazione appena il lavoro regolare finisce. Sono gli accattoni d’Italia, quelli che meritano solo l’accompagnamento al confine e non mi riferisco agli stranieri. Conosco personalmente la situazione di molti extracomunitari che sono in Italia, lavorano 12 ore al giorno, pagano regolarmente le tasse e contribuiscono alla crescita del nostro Paese. Per loro le porte devono essere sempre aperte, per tutto ciò che portano all’Italia in termini di cultura, diversità, forza lavoro. Gli accattoni sono per la maggior parte Italianissimi, sono generalmente del sud (Si, GENERALIZZO, perché mi va di farlo, ma la realtà non è lontana dalla mia generalizzazione…) lavorano in modo non regolare, diciamo in nero, per usare un’espressione comune, guadagnano bene, fanno figli e poi si piazzano davanti alla PRIMA TELECAMERA CHE PASSA, per denunciare la loro povertà, per pretendere dallo Stato un riconoscimento.

Siamo cittadini e dobbiamo impegnarci per far crescere lo Stato. Allora auspico uno Stato in cui le imposte siano obbligatorie per tutti, in cui per i dipedenti non siano prelevate alla fonte dal datore di lavoro, ma siano una fattura che arriva a casa di tuttti, sia per chi ha un lavoro sia per chi lavora in nero, a casa di tutti i cittadini. Se non paghi, non hai diritto di stare in Itlaia. Se sei un’azienda e non paghi, hai solo diritto di chiudere i battenti.

Complimenti al governo di sinistra per l’obiettivo raggiunto. E’ riuscito ancora una volta a realizzare il sogno dell’assitenzialismo e del protezionismo: TFR all’Inps, aumento dell’aliquota fiscale (dal 23 al 28%) per i redditi medio bassi e tante altre…

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17 Pensieri su &Idquo;Accattoni

  1. Ti trovo un tantino isterica
    Questa finanziaria è intelligente ed equilibrata.
    Tiene conto di molte cose, ad esempio il fatto di avere figli.
    Per voi singles è uno svantaggio. Ma per me no.
    Ogni tanto, occorre vedere anche un po’ al di là del proprio naso.

  2. Biz quando ho commentato pensavo a quando a 20 anni lavoravo da un commercialista. Io ero l’addetta ai conti di casa: ben 7 riviste femminili, gli attrezzi per la palestra in casa e tanto altro, era tutto scaricato dalle tasse. Erano marito moglie e 4 figli, una mercedes e reddito ZERO! Otto impiegate pagate in nero a 500 mila lire al mese.
    E poi penso a quante famiglie vivono con la rendita dello stato senza mai lavorare perchè hanno trovato il cavillo per ottenere dei sussidi. Purtroppo l’ho visto in Sicilia, dove le mie amiche conterranee mi accusano di essere “ricca” perchè lavoro. E loro che non fanno nulla e non hanno stress sottomissione ad un datore di lavoro e difficoltà conseguenti?

  3. Forse isterico, al maschile. Pensa al reddito, tutto dichiarato, di chi ha un lavoro regolare e grazie a questo non può accedere alle prestazioni a sostegno del reddito come gli assegni familiari perché il reddito è troppo alto, quando in realtà, al nord è sufficiente per sopravvivere! Penso proprio a chi ha figli, ma non può nascondersi dietro il lavoro nero. Non penso a me.

  4. “I contribuenti con figli a carico pagheranno fino a ottocento euro in meno di Irpef. Se i figli hanno meno di tre anni, lo sconto arriva a novecento euro. E’ introdotta anche una detrazione d’imposta di 210 euro per le spese sostenute in palestra per i figli da cinque a diciotto anni.”
    Gli assegni familiari per i poveri sono una cosa diversa.
    E poi la lotta all’evasione e l’emersione del nero è anche un punto forte di questa finanziaria, ed è anche per questo che qualcuno si arrabbia.
    In questi anni, ho visto questo : io sono diventato più povero, e pago quasi lo stesso, a parità di reddito, di un single, anche se ho 4 figli. E mentre io faccio fatica e spendo tutto solo per il necessario o poco più, loro vanno in giro con il duetto, fanno le vacanze belle, sono sempre in giro a bere o a comprarsi nuovi gadget tecnologici.
    I dati confermano: negli scorsi anni, chi era ricco lo è diventato di più, gli altri sono diventati più poveri.
    Come noi, per sperequazione, in Europa ci sono solo il Portogallo e la Grecia.
    I paesi evoluti sono più perequati.
    Questi sono dati, non fole.
    Aggiungo ancora che la situazione finanziaria è grave, con buchi notevoli fatti dallo scorso governo, per fare pagare meno a chi aveva di più.

  5. Nel caso che citi, va bene per chi ha un reddito da 26 a 28.000 euro, dato che prima pagavano il 33% anzichè il 27% come in questa finanziaria)
    E’ una manovra pesante, non lo metto in dubbio.
    Lo è anche con gli enti locali.
    Spero che alcune cose vengano modificate, alleggerite. Ma la coperta evidentemente è corta, non è facile. Non è male che “scontenti (quasi) tutti”, perchè se accontentasse molto qualcuno, scontenterebbe molto altri.
    E mi pare superfluo dire che, se è una finanziaria pesante, non è a causa della malvagità di chi l’ha concepita, ma dello stato cattivo dei conti pubblici.
    Continuo comunque a ritenere la tua proposta di esilio a chi ha reddito 0 una provocazione.
    Ci si può anche trovare senza lavoro, nella vita.

  6. Certo, ci si può trovare senza lavoro, ma non si può restare per molto tempo senza lavoro. E comunque dovresti avere messo da parte il denaro per ringraziare lo stato in cui vivi.

  7. I soldi che passi in nero ai dirigenti pubblici, sotto forma di “pacchi ore di interinale”, fanno parte delle cose deprecabili, da punire con l’espulsione? O no? Parliamo delle aziende di stato? O vogliamo parlare delle municipalizzate? Con quanti sindacalisti meridionali andrai a cena nei prossimi mesi malgrado questa tua scenetta coperta dall’anonimato? Quanti figli di sindacalisti meridionali raccomanderai li a Milano a scapito di qualche lavoratore locale?

  8. “Certo, ci si può trovare senza lavoro, ma non si può restare per molto tempo senza lavoro. E comunque dovresti avere messo da parte il denaro per ringraziare lo stato in cui vivi.”
    Caro Biz.
    Complimenti per la pazienza.
    Io con certi soggetti la perdo ed evito di commentare.

  9. Caro Max, non ti riesci proprio a trattenere dal commentare, ma commenti comunque.
    Stiamo ragionando in un caso ipotetico.
    Credo che tu sia dell’opinione che i poveri signori che lavorano in nero debbano continuare a non pagare nulla, perché la colpa se lavorano in nero è delle aziende che non li regolarizzano. E’ vero la colpa è delle aziende, concordo. Ma da qualche parte dobbiamo pure cominciare e permettimi di credere che se uno ha una una famiglia di 4 persone non può avere reddito zero. Parliamo pure delle aziende, che attraverso mosse poco trasparenti risultano perennemente a margine vicino allo zero e pertanto soggette a minima imposizione fiscale: anche per queste vale il medesimo discorso.

  10. No, gli assegni familiari non sono un’altra cosa. Sono prestazioni che spettano a tutti i lavoratori. Non sono una cosa per i poveri!!!
    Ma parliamo pure del lato fiscale. Tu sei contento di pagare imposte (tenuto anche conto di tutte le deduzioni e detrazioni fiscali che giustamente spettano a chi ha figli) mentre altre famiglie vivono senza pagare tasse perché il loro reddito è pari a zero, anche se in realtà lavorano in nero?
    Visto che il lavoro nero c’è ed è stolto chi pensa di eliminarlo, allora facciamo pagare anche chi lavora in nero!

  11. Assegni familiari, non so esattemente, io non ne ho mai avuto diritto.
    L’idea di tassare chi fa il nero non è male. Ma il problema è: come fai a saperlo?
    E se uno non lo fa, e il suo reddito è davvero prossimo allo zero che si fa? Lo si mette in schiavitù?
    Il problema dei poveri, degli accattoni come tu dici, è senz’altro una cosa che esiste in tutti i paesi, da noi molto in meridione.
    Non credo sia una soluzione deportare (e dove?), gli accattoni, è solo una provocazione da parte tua, immagino.
    La soluzione è far tirare l’economia, lanciare l’iniziativa privata al sud, aiutarla – anche liberandola dai pizzi, vere e proprie tasse mafiose che soffocano sul nascere il piccolo imprenditore.
    Non è facile.
    Chi diceva di avere la bacchetta magica, mi riferisco ovviamente a lui, il Silvio, non mi pare abbia ottenuto buoni risultati in questo senso.
    E non mi pare nemmeno si sia sforzato di ottenerli.

  12. Si, Genny, forse è anche vero quel che dici.
    Ma se fanno fatica da soli, allora non credo che il loro reddito superi certe soglie a partire dalle quali con questa finanziaria si pagheranno più tasse.
    Se poi si ritiene necessario il lusso, perchè uno ci è abituato, allora è ancora un altro discorso.

  13. Scusa Biz, ma non c’è bisogno di sapere chi ha davvero reddito zero. Tutti devono pagare, se il reddito è zero davvero, queste persone non hanno diritto di stare in Italia (eccetto le persone che per motivi di salute o anzianità, verso le quali abbiamo il dovere civile di essere SEMPRE attenti e solidali).

  14. Ti ricordo che il precedente governo aveva fissato al 23% l’aliquota per i redditi fino a 26000 euro (parliamo di reddito fiscale…non di netto, ovviamente lo dico per i più distratti!). Questo geverno ha elevato l’aliquota al 27% per i redditi da 15000 a 28000 e in questa fascia stanno la maggior parte dei giovani con primo stipendio! Bella roba, un bell’aiuto a chi magari contava su un governo attento al futuro.

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