Femminielli, malati e giornalisti


Mi è arrivato sulla scrivania stamattina e già dalla foto di prima pagina mi coglie il dubbio: che cattivo gusto, mettere le foto di bambini morti trucidati! Mah! Il Corriere della Sera è la solita raccolta di informazione inutile, superficiale, qualunquista, quindi un pò me l’aspettavo.

Poi vado avanti, sfoglio le pagine, nulla di interessante, soliti titoli privi di gusto, di armonia e quindi arrivo alla pagina che mi ha fatto montare la rabbia: è una pagina di cronaca milanese, dove il "giornalista" Andrea Galli si lascia andare a considerazioni imbarazzanti sul fenomeno della prostituzione maschile giovanile.

Beh, si parla di ragazzi romeni 17-18enni che passeggiano per le vie della periferia milanese si parla di protettore su una opel verde, di ragazzi e non di bambini…soprassediamo sul fenomeno in sè, sulla criminalità che sta dietro, sullo sfruttamento (!), temi discutibili e sotto gli occhi di tutti, pertanto legittimamemte trattati da un quotidiano.

Ma la mia rabbia nasce quando il giornalista inizia ad usare la parola "Femminielli" per riferirsi a questi prostituti. Ma caro Galli, da dove sei uscito? Lo sai cosa sono i "Femminielli"? Forse sul finire dell’articolo penso ad un ravvedimento del Galli, quando dice che dopo tutto non li si può definire femminielli. Sapete perché: perché a loro, a questi ragazzi fa SCHIFO andare con gli uomini, li fa VOMITARE. E la chicca è ancora un’altra: quando si domanda, senza dare una risposta, chi siano questi MALATI che vanno con i femminielli.

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3 Pensieri su &Idquo;Femminielli, malati e giornalisti

  1. Carop Fulvio, u femminielli sono i travestiti napoletani. Siccome quei rumeni non sono travestiti (e non sono nemmeno napoletani) sono d’accordo: non meritano questo appellativo. Pero’ se lo fanno per mestiere e non per piacere, è legittimo sospettare che a volte provino un certo disgusto per la loro attività, come spesso succede anche alle prostitute. Quanto ai clienti, non sono più malati dei frequentatori di prostitute. Se tutti i compratori di rapporti sessuale fossero malati, i sani si conterebbero sulle dita di una mano…
    Ciao!
    dragor (journal intime)

  2. Quello che intendevo, appunto. Concordo sul disgusto che provano, se non lo fanno per piacere, magari obbligati da qualcuno.
    Mi sconcerta l’approssimazione del giornalista, la voluta sottolineatura del “marcio” in un articolo che non ha né capo né coda, non è cronaca, non è costume, ma solo esercizio di un giornalista imbranato.

  3. i femminielli sono persone di sesso indefinito antichi sacerdoti del mondo pagano e non sono travestiti,pero sono solo ed eslusivamente napoletani.Chi li reputa malati credo che sia lui stesso un malato mentale.

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