Enormi palle


Che enormi palle mi fanno con queste storie delle unioni civili! Perdonate l’espressione, ma sono stanco annoiato deluso da chi si ostina a portare esempi di "civiltà" fasulla davanti agli occhi delle nostre coscienze. Abbiamo veramente bisogno di una tutela di diritti che noi stessi non siamo in grado di assicurarci attraverso l’uso del buon senso?

La mia esternazione nasce dall’ennesima presenza mediatica di Franco Grillini, che forse non si accorge delle argomentazioni deboli portate a sostegno di un altrettanto debole progetto di "unione civile". L’ho visto ieri sera a Porta a Porta, per la centesima volta ripetere…le solite quattro parole sui diritti "rubati" agli omosessuali dal cattivissimo Stato…

Lui blatera…L’omosessuale deve avere il diritto di assistere il compagno malato…

Io penso…E chi lo impedisce? La famiglia? Beh, allora se non hai la maturità per affrontare "privatamente" la questione con la famiglia non hai neppure il diritto di chiedere allo Stato di farlo. Oppure vogliamo obbligare "per legge" la famiglia ad accettare la presenza di un compagno?

Lui blatera…L’omosessuale deve avere il diritto alla pensione di reversibilità…

Io penso…Perché, non ha forse avuto il modo di farsi la sua pensione, il compagno sopravvissuto? Che cavolo ha fatto mentre l’altro lavorava? Ha forse dovuto stare a casa ad accudire i bambini. La reversibilità serve alle mogli che non hanno potuto/voluto lavorare, ma per una ragione "famigliare". Se uno dei due, nella coppia omosessuale, non lavora, per quale motivo dovrebbe chiedere allo Stato di pensare a lui, visto che è lui il primo a non pensare a sè?

Lui blatera…Se uno dei due muore, chi resta verrà allontanato dalla casa coniugale, perché arrivano i cattivi eredi legittimi…

Io penso…Perché lo Stato dovrebbe impedire e imporre una cosa che i singoli non hanno avuto al capacità di imporre? La casa coniugale finisce quando finisce l’amore, perché non sono due coniugi le persone che l’abitano, ma due persone legate da un amore diverso, che non può essere l’amore inteso nel senso di Vita, ma un amore che non ha bisogno della protezione/assicurazione dello Stato.

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11 Pensieri su &Idquo;Enormi palle

  1. Assolutamente d’accordo con te.
    I modi di fare di Grillini e co. alimentano le discriminazioni.
    La filosofia di fondo che anima questo post, invece, se condivisa e portata avanti da chi comanda o chi fa opinione, farebbe vivere meglio tutti.

  2. Non mi piace Grillini. E certi modi di “fare battaglia” nuociono alla dignità stessa di chi pretendono di difendere.
    Condivido quello che scrivi anche se in un certo senso alcuni istituti giuridici rivisti in chiave laica potrebbero in realtà sancire alcuni principi che Grillini fa propri.
    Ciò che il diritto fa conseguire al matrimonio o alla famiglia potrebbe riguardare infatti oggi anche la convivenza.
    Se fai l’esempio della reversibilità considera che alla vedova spetta anche se ha lavorato e a sua volta percepisce una pensione…Per una coppia etero o omo non sposata in caso di morte di uno ciò non accade. E’ una scelta. Storicamente certo derivata da un concetto di coppia “riconosciuta” per una cultura ereditata dalla religione.
    Comunque l’argomento è aperto e molto interessante…
    Ciao ciao
    Irene

  3. A me invece non piace proprio per niente, il tuo post…
    Innanzitutto, riguardo la prima domanda che fai (“E chi lo impedisce?” riferito al diritto di assistenza): forse non lo sapevi, ma in condizioni gravi vicino al malato non ci può stare chiunque… non ti è mai capitato di sentirti chiedere “lei è un parente?” dalla caposala? Beh, se ha buon senso chiuderà un’occhio nel caso di una coppia omosessuale… però il suo dovere sarebbe quello di impedirti l’accesso.
    La pensione: ci sono anche coppie etero, regolarmente sposate MA senza figli, in cui solo uno dei due lavora. E’ una scelta legittima, chi sei tu per dire “Che cavolo ha fatto mentre l’altro lavorava?”. Senza contare che, come ti fanno notare, il vedovo o la vedova percepiscono la reversibilità ANCHE se hanno già una loro pensione.
    La casa: se due persone hanno progettato e vissuto una vita insieme, quando uno dei due viene a mancare è già abbastanza brutto per chi rimane senza bisogno di essere anche sbattuti fuori di casa… ma scusa, SE ANCHE (metto il “se” perchè non conosco la tua situazione personale) il tuo amore non ha bisogno della protezione dello Stato, come ti permetti di generalizzare sull’amore omosessuale in toto?
    Infine, una parola sull'”amore inteso nel senso di Vita”: non condivido la distinzione qualitativa tra un’amore di serie A, che ha esplicite finalità procreative, e il resto dell’amore relegato alla B. Il coronamento dell’amore è l’amore stesso, NON un figlio secondo me.

  4. No, l’amore tra un uomo e una donna non è di serie A rispetto ad un amore di serie B. L’amore basta ed è uno solo. Ma la famiglia composta da un uomo una donna e dei figli DEVE essere protetta dallo Stato. L’altra no, quella di due uomini o di due donne, proprio perché non ci sono figli, i quali sono la garanzia della continuità e DEVONO essere sempre tutelati.
    Sbattuti fuori casa? I parassiti si sbattono fuori casa, le persone no. Se quello che sopravvive è vissuto in una casa non sua e ha avuto modo di condividere con l’altro nulla di più della casa, è giusto che se ne vada.

  5. Proverò a mettere in discussione la tua idea di chi debba essere tutelato e chi no citando il caso della mia famiglia: padre, madre, due figli.
    – Il padre, lavoratore stacanovista ora in pensione ma con un’attività in proprio e un reddito da far gola a fior di laureati freschi o semi-freschi come me.
    – La madre, disoccupata da quando i due si sono trasferiti in una casa isolata in mezzo alla campagna, che manda avanti la casa (intestata al padre) e il mega-orto, con una salute che definire precaria è un’eufemismo.
    – Il primo figlio, socio di nome e impiegato di fatto nell’azienda di famiglia retta dal padre, in procinto di sposarsi (quanto invero non si sa, sono ormai anni che è in procinto di sposarsi).
    – Il secondo figlio (io), impiegato in un’azienda. Da quasi sei mesi ha abbandonato il nido familiare, ha preso un bilocale in affitto e vive da solo.
    Chi di questi ha più bisogno di tutela, secondo te?
    Sul discorso dei “parassiti”: quando due persone progettano un futuro insieme, non è assurdo che ci sia una perdita di indipendenza da parte di uno o – più spesso – entrambi in un’ottica di “ottimizzazione” della capacità produttiva: mio padre, quello del reddito invidiabile anche da pensionato, da solo probabilmente morirebbe di fame non sapendo cucinare nemmeno una pasta asciutta, e sicuramente andrebbe in giro con la camicia stinta e il maglione di lana infeltrito… e allora perchè il parassita è mia madre? Solo perchè non ha reddito?
    Le cellule del corpo umano non sono in grado, proprio a causa della loro estrema specializzazione, di “vivere di vita propria”, ma sono tutte parassite le une delle altre… invece i batteri sono organismi monocellulari autonomi…
    Concludendo, per me l’amore è amore e la coppia è coppia. I figli vanno tutelati SENZ’ALTRO… ma la coppia secondo me pure, omo o etero che sia.

  6. Caro Fulvio,credo che vada tutelata anche la coppia senza figli. D’altra parte, chi non vuole fare un PACS è libero di non farlo
    Ciao
    dragor (journal intime)

  7. Devo ammettere che riesci a confondermi… riflettendo sulle tue parole e leggendo i vecchi post di questo blog mi ero fatto l’idea che l’autore fosse un avversario dello Stato assistenzialista e garantista in generale, ed ecco che una semplice frase smonta questa interpretazione…

  8. Non sono d’accordo con te, e’ vero che molti politici si fanno scudo dei diritti dei cosiddetti ‘diversi’, per farsi pubblicita’, ma non vuol dire che il fine che perseguano sia giusto.
    Se a te della legittimazione di uno stato giuridico di coppia non importa nulla non vuol dire che sia inutile.
    Tu parli bene, il pezzo di carta non serve a nulla, se va tutto bene e non ci sono problemi, ma se le cose non vanno bene o ci sono degli imprevisti, vedi una malattia, il parente contrario alla relazione ti puo’ legalmente impedire di assistere il tuo compagno, e questo e’ solo uno dei casi.
    Probabilmente tu sei tra quelle persone che, anche se potessero contrarre matrimonio, non lo farebbero, benissimo, ma almeno potresti…la liberta’ sta nella scelta.

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