Cosa facciamo con questi gay vecchi?


L’età avanza, i capelli cadono, la pancia aumenta, i muscoli si fanno un pò più flaccidi, la voglia di sgallettare viene meno, anche i gay invecchiano, eccome se invecchiano. Anche io invecchio, anche i miei amici, quelli con cui ho scorazzato in giro per il mondo e quelli con cui ho condiviso le belle mangiate in compagnia. A volte ci ritroviamo a parlarne, tra noi gai ragazzi, si fa per dire, quasi quarantenni e ci chiediamo, ma cosa fanno i gay vecchi, a parte pagarsi le marchette giovani?

Cerco solo di immaginarmi noi gay a settanatacinque anni, nella vita di tutti i giorni. Passeggeremo lungo le vie cittadine e guarderemo i cantieri in costruzione ricordando i nostri fasti sforzi giovanili? Nooooo, non mi ci vedo. Staremo seduti al bar del paese a giocare a carte e a fumare, con il vino rosso nel bicchiere? Nooooo, non mi ci vedo. Andremo a ballare nella sala da ballo del paese, tra signore incarapecorite come noi, panzute e arrossate dopo i giri di valzer, ops…di lambada? Noooo, non mi ci vedo.

Forse, come dice il mio compagno, meglio ammazzarsi a settantanni insieme, se saremo ancora insieme, ingurgitando una dose massiccia di bacche di ginepro. Se invece si resta soli, meglio ammazzarsi a settantanni, dopo essersi sputtanati la pensione, forse, a pagare marchette superdotate e fintamente consenzienti.

Si certo ci sono sempre gli interessi culturali, le associazioni di beneficienza, le mostre d’arte, il cinema, la lettura, il teatro, si ma immaginate voi che palle, dopo che uno queste cose le ha fatte ininterrottamente, senza il disturbo di marmocchi da allevare, zie da salutare, suocere da maltrattare con rimorso. Arriveremo a settantanni che di queste bei passatempi tanto agognati dalla maggior parte del popolo, avremo il prepuzio strizzato.

Si certo, potrebbero esserci i parenti che ti tengono in casa, o quelli che ti passano a trovare per pasqua natale e la befana, piccoli fanciulli che ti chiamano zio e che tu potrai portare sul palmo di mano come figli che non hai mai potuto avere, ma dei quali, in verità, hai imparato a fare a meno.

Si certo lo so che generalizzo, io generalizzo sempre, ma cosa ne faremo dei gay vecchi, dopo questa ondata di coming out di fine secolo, quando tra trentanni dovremo confrontarci con i loro ormoni in agitazione?

   

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24 Pensieri su &Idquo;Cosa facciamo con questi gay vecchi?

  1. Bella domanda… dei gay vecchi non si parla mai… Al momento i miei amici gay hanno al massimo 40 anni e, fortuna loro, anche una relazione stabile che dura anni, e nemmeno loro parlano mai della vecchiaia.

  2. …ho provato a sostituire la parola “gay” con le parole “scapoli/zitelle impenitenti” od anche “coppie senza figli”, “vedovi/e”, “abbandonati/e”…
    Non mi sembra che il risultato del post cambi molto.
    Domanda banale: non e’ per caso che il diventare vecchi sia una questione un po’ piu’ generale?
    E’ vero che oggi ancora molti non riescono a dire “uomo/donna” senza pensare ad un qualche colore della pelle, ma magari un piccolo sforzo per ragionare in termini di persone senza voler subito catalogare forse lo si potrebbe fare….almeno quando si vuol scrivere un commento generale…
    Non mi pare che la vecchiaia sia un problema (?!?) di “categoria”, mi pare piuttosto riguardi delle scelte, condizionate o meno, molto personali di progettualita’ di vita, scelte che chiunque fa’ a modo suo.
    Riflessioni preparandomi una tazza di te’….

  3. Dibattito necessario ed istanze legittime!… e si dovrebbe avere il coraggio di non nascondere la testa sotto la sabbia ed umanamente e civilmente affrontare queste realtà.
    Vorrei a questo proposito anche rccomandare il sito (di controinformazione) http://www.namir.it , la redazione del quale ha aperto un forum dedicato alle realtà e problematiche del mondo Lesbo-gay. Sarebbe il caso che chi (gay o etero che sia), avesse commenti, pareri e storie da comunicare, che vada a porre dei suoi messaggi anche lì: è necessario far circolare il più ampiamente possibile certe problematiche per sensibilizzare il nostro tropido ed egoista clima sociale corrente.

  4. Pinetu, molti di noi si suicidono da giovani, tranquillo! Facciamo schifo a molti non c’è dubbio, non si può piacere a tutti, credo comunque che le tue parole siano davvero imbarazzanti, mi auguro scritte solo per mancanza di cervello.

  5. per fab e Pinetu: quanto odio! Non sarete per caso degli omosessuali “guariti” come quel tale, Povia?
    Hmmm, mi sa proprio di si’.
    Il primo passo da fare e’ guardarsi allo specchio e riconoscersi: il resto verra’ da se’, coraggio 🙂
    Ops, dimenticavo: dall’omosessualita’ non si guarisce, perche’ non e’ una malattia. Nemmeno dalla stupidita’, purtroppo, si guarisce: in questo senso siete condannati.

  6. Una domanda a PINETU:
    Che sarebbe stato se anche Leonardo da Vinci, Michelangelo, Oscar Wilde, Peter Tchaikowsky, Freddy Mercury etc. si avessero suicidato da giovani?..

  7. Lasciam stare gli imbecilli, non meritano risposta…
    Il tema invece è reale: dei gay vecchi non si parla mai…e non credo che la solitudine sia uguale a quella degli etero (non dimenticatelo siam senza figli, senza uno straccio di unione civile…)
    Io spero sempre che sapremo costruire una società più accogliente anche per i gay vecchi: all’estero vanno nei locali, escono, qua si rintanano in casa…perchè?

  8. Non è vero che i gay vecchi sono come tutti gli altri vecchi e non solo perché non hanno figli. I gay vecchi oggi sono presenti nella nostra società, ma vivono nascosti o al limite li trovi in qualche luogo di battuage in cerca di sex veloce. I gay che oggi sempre di più affermano la loro identità nella società, saranno domani un gruppo di persone anziane molto diverse dal resto delle persone.

  9. Leonardo, Michelangelo e tanti altri non esibivano certo la loro “diversita’ “. Qui risiede la differenza. Mi fa schifo l’esibizione, come mi fa schifo uno che si scopi la pecora in piazza, uno che si faccia defecare in viso, ecc. Certe perversioni devono restare in un ambito rigorosamente discreto e privato. Altro che Gay Pride!

  10. Può darsi che il problema in fondo non si ponga.
    Nel senso che potresti diventare semplicemente un uomo anziano a cui piacciono/piacevano altri uomini, e che saggiamente con l’età si è tolto la maschera tipologica “gay”.

  11. Per chi ha iniziato ad avere una vita sessuale ed affettiva (gay) tra la fine degli anni’90 e l’inizio del XXI secolo le cose in futuro saranno sicuramente molto piu’ semplici, anche sotto questo profilo. La solitudine, comunque, e’ e sara’ sempre piu’ un problema generalizzato e non esclusivo delle persone omosessuali.
    Al penoso Pinetu: se le persone che menziona avessero esibito la propria sessualita’ il loro genio sarebbero stato stroncato da una sicura condanna a morte. Ma non ha nulla di meglio da fare che postare queste “sciocchezze” alle 4.35 del mattino???

  12. ma che assurdità questo post… e che squallore alcune delle risposte. Io da vecchio intanto spero di esserci e di godere di buona salute… spero anche di poter godere dell’amore del mio compagno fino all’ultimo respiro… nel qual caso noi due saremo una simpatica coppia di arzilli e bizzarri vecchietti… e se invece sarò solo, spero di avere intorno il maggior numero possibile dei miei attuali amici e di avere lucidità e simpatia sufficienti ad avere anche qualche amico più giovane che si prenda cura di me se ne avessi bisogno… se tutte queste cose non si realizzassero, qualcosa mi inventerò… certo questa lercia descrizione di me vecchio che giro nei battuage o vado per marchette fa poco onore a chi la scrive… e mi fa anche sorridere… quasi che i vecchi eterosessuali, a volte, non li si trovi sui pullman a fare la mano morta alle ragazzine o negli angoli bui a fare morbosamente mostra dei loro peni flaccidi…

  13. Paolo, condivido le tue speranze e sono certo che riuscirai a vivere esattamente come tu scrivi, riusciranno anche altri, non ne dubito.
    La lercia descrizione di te vecchio che giri per i battuage è un’ipotesi che potrebbe anche realizzarsi, anche per te o per me, che oggi conduco vita lieta e normale, senza maschere, senza trucchi, ma solo con la mia faccia pulita. Rifletto perché intorno a noi, soprattutto nel mondo gay, il panorama oggi è moooolto più eterogeneo. Hai fatto un giro in qualche discoteca gay? Hai visto cosa c’è? Divertente…oggi. Imbarazzante domani. La nostra società è prontissima oggi ad accogliere schiere di finocchi dal portafogli ricco e dalle fregola animata, ma non lo è se parliamo di anziani in generale, ancora di più per accogliere anziani gay. Non sono uguali agli altri gli anziani gay, come non lo sono i giovani gay, ma per questi ultimi oggi c’è un grande interesse modaiolo. Il gay, sebbene integrato è diverso dall’etero. Non raccontiamoci frottole, che siamo tutti uguali e tutti fratelli!

  14. Questa è una bella notizia! Sono contento, anche se per principio preferisco le contaminazioni, mi sembra che possa essere una bella idea, un condominio gay…per anziani gay! Perché no? Il tema evidentemente non è così stupido.

  15. vai su bearwww e iscriviti vedrai che molti si interessanno ai gay di piu di 40anni
    in piu il sito è gratuito ! si chiama bearwww (orsiwww) ma non è solo per orsi

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