Favorisca i documenti


Cosa ci fa un uomo seduto tutto il giorno su una panchina della piazza principale di Grosseto?

…E' sospetto, non credete? Chiamiamo la polizia, non mi convince proprio, deve essere uno spacciatore, o magari un pedofilo, o forse uno matto…

La gente parla, a volte. Se non parla, immagina. Se non immagina, fa altro, ma costantemente guarda fuori di sé, alla ricerca del sospetto. E così mi è capitato di essere fermato dalla polizia, per il semplice fatto che non stavo facendo nulla: non ero un turista con in mano la guida della città, non ero un ciclista in groppa alla sua bicicletta, né ero uno spaesato in cerca di informazioni.

Ero semplicemente io, seduto a guardare la gente passare. Favorisca i documenti! – mi chedono i poliziotti -  e incalzano – Cosa fa qui, è in vacanza? Uno di loro prende in mano la mia carta d'identità e si attacca al telefonino, l'atlro trascrive i miei dati su un taccuino. Lo so benissimo cosa fanno, sono stato carabiniere una vita fa (vero) e questi tipi come me sono i cosidetti "individui potenzialmente sospetti". In realtà il poliziotto come il carabiniere deve far tornare i conti alla sera e mostrare di avere aguzzato la vista e riportato sul suo report osservazioni degne della divisa che porta. Infatti mi diverte la cosa, so benissimo che la sera mi trascriveranno nelle loro cartelle come…

"L'individuo sta seduto senza fare niente, ha lo sguardo un pò addormentato, si dichiara turista, ma non ha né mappe, né guide con sé, non sa dove andare e non ha neppure prenotato un albergo…provenienza Milano, sospetto spacciatore o invertito…"

Capita anche questo a chi un giorno decide di partire col treno per trascorrere 5 giorni a zonzo in Toscana, con l'unica guida della propria parola e voglia di conoscere la gente del posto, cui chiedere magari un buon albergo un buon ristorante o semplicemente un passaggio per la prossima città.

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16 Pensieri su &Idquo;Favorisca i documenti

  1. C’è una cosa che mi chiedo e ti chiedo (visto che sei stato carabiniere).
    A me in passato è capitato di chiamare per motivi gravi (e reale pericolo incombente) e mi sono ritrovata a dover fornire mille spiegazioni: chi ero, da dove chiamavo esattamente, ecc. ecc. quasi fino a rischiare che il “pronto” intervento non fosse più utile.
    Capita così anche se chiami per uno seduto su una panchina che non fa nulla?
    Mah….

  2. E’ giusto così.
    Dopo tutto se il controllato non ha nulla da nascondere, il problema non sussiste. Al contrario, l’azione di verifica serve a tutti noi.
    Un grazie alle forze dell’ordine.

  3. Irene, spesso questi controlli sulle persone vengono effettuati ricorrendo alla banca dati, per consultare la quale non chiamano il pronto intervento, ma un ufficio dedicato.
    Se il controllato non ha nulla da nascondere…infatti non ho nulla da nascondere, ma solo da esprimere la rottura di scatole. Non mi infastidisce il controllo, ma il motivo che li ha spinti ha farlo. Perché?

  4. Bello il post. Bella la scena, ma soprattutto bella l’idea di andare a zonzo “con l’unica guida della propria parola e voglia di conoscere la gente del posto”
    Randagia, che questo commento credeva di averlo gia’ scritto

  5. Vorrei solo una spiegazione in merito al rapporto della polizia: che significherebbe “invertito”? E’ il complice di uno spacciatore? E’ un delitto che non conosco?
    Grazie alle forze dell’ordine!
    l

  6. Concordo anche io, grazie alle forze dell’ordine perché indubbiamente lavorano per la nostra sicurezza. Putroppo loro, come anche molti altri, sono impressionati negativamente da chi non rientra nei loro parametri di giudizio, quando considerano un “individuo potenzialmente pericoloso”. Credo sia più un retaggio culturale, che una dimostrazione di forza. L’unica cosa che so, io, è che mi sono sentito ancora più lontano dalla realtà. Purtroppo per me, che cerco d’integrarmi ed ho lottato per farlo.

  7. più controlli = più sicurezza
    hahaha mi fa troppo ridere questa frase. Il passaggio, se ci pensi bene caro Dino, non è così immediato. Controllare di più non significa necessariamente che venga controllato ciò che davvero deve essere controllato. Se sto per un giorno intero a controllare che il lupo non attacchi le pecore al pascolo, torno a casa che mi hanno bruciato l’ovile.
    Occorre agire sì, son d’accordo con te; ma occorre farlo nei luoghi e nei contesti che ne necessitano.
    Il caso descritto da fg nel post mi sembra invece un altro classico caso in cui le forze dell’ordine abusano del loro potere. Un’altro classico caso in cui vogliono fare i detective, vogliono far vedere che hanno naso per queste cose. E invece hanno solo speso un prezioso quarto d’ora per l’anima di staminkia. E oltretutto sono anche pagati.
    Un grazie alle forze dell’ordine sì, certo! Ma quando se lo meritano.

  8. Quattro o cinque anni fa sono stato fermato alle 3 di notte all’uscita del casello di Padova est. Tornavo da una serata di svago con i ragazzi della ditta nella quale ero consulente, ero a bordo della mia vetusta UNO primo modello e questo doveva essere sospetto. Tanto che dopo consegnato i documenti mi sento dire “…ahh è di Firenze! E’ qui per lavoro?” e alla risposta affermativa, “prego può andare” e mi è stato reso i documenti senza neppure andare all’auto a registrarli. Se ero albanese? Rumeno …o che ne so’?
    Questo francamente lo trovo di pessimo gusto, oltre che essere un pessimo servizio per il paese.

  9. Caro Andrea,
    non mia detto e tanto meno pensato che fosse immediata l’espressione più controlli=più sicurezza.
    L’interpretazione va fatta caso per caso secondo quanto tu giustamente hai osservato.
    Dino

  10. Ciao a tutti,
    se ci si pensa un attimo è normale che la gente vedendo una persona in atteggiamenti strani, vuoi anche solo che sia seduta a guardare il passaggio, chiami la polizia.
    Non è specificato se dove ti eri seduto era un piccolo paesino della Toscana. Mi pare ovvio e opportuno in un paese di 1000 abitanti dove l’età media è di 50/60 anni e dove si conoscono tutti, che se un forestiero stia 4 ore seduto a fissare i passanti questi si insospettiscano, soprattutto se in passato si sono verificati episodi di spaccio in zona.
    Non dobbiamo ragionare per partito preso e senza elementi di contesto anche se nessuno ci vieta di farlo naturalmente.
    Raccontato così l’episodio è strano e può prestarsi sicuramente ad essere interpretato nel modo descritto ma se si pensa che magari in quella zona si conoscono tutti e che magari si è sparsa la voce che nei paesi vicini c’è un forte giro di cocaina è normale che io temendo per mio figlio chiami immediatamente la polizia per controlli perchè: “non si sa mai”…

  11. In aggiunta ai miei precedenti commenti voglio aggiungere che non sarebbe male che effettua i controlli precisasse al fermato, nei limiti del possibile e quando ne è il caso le ragioni dell’operazione.
    A me è successo di essere fermato alla uscita di un casello autostradale per più di un quarto d’ora dalla Polizia Stradale senza alcuna contestazione
    con lunghi controlli dei mie documenti e di quelli della mia auto via radio.
    Avrei gradito anche solo un breve cenno alla ragioni che avevano suggerito un cosi particolare sospetto nei miei riguardi.
    Dino

  12. Siamo proprio incontentabili!
    A quel qualcuno che ha chiamato le FF.OO. perchè ha notato qualcosa di strano rispondiamo che poteva farsi gli affari suoi, alle FF.OO. che hanno fatto il loro lavoro rispondiamo che è abuso di potere. E quando, ogni tanto, si scopre che un anziano è morto da solo in casa e ne viene scoperto il cadavere 2 o 3 mesi dopo il decesso? Lì tutti si sono fatti gli affari propri… E quando esci di casa e, arrivando vicino alla tua auto, scopri che l’hanno forzata e ti hanno rubato l’autoradio o il navigatore? Tutto bene? No, ti inc__zzi e ti chiedi se è possibile che nessuno abbia notato niente…. E stiamo qui a giudicare male un semplice controllo nei confronti di uno sconosciuto che poteva essere lì a studiare un “colpo”?

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