Stronggrond non bacia le donne


La guancia rosa di Deborah è lì, vorrei baciarla. Lei è la mia bambina preferita, con i capelli riccioli, un pò boccoli un pò no, ride sempre quando sta insieme a me, io l’ammiro perché è allegra ed ha uno sguardo dolce.
Vorrei baciarla, oggi all’intervallo, quando non so, ma secondo me arriva il momento di farlo, lo sento.

Adesso, ecco lì, che parla con Cinzia ed io sono inebetito, vorrei solo darle un bacio, sento che anche lei lo vuole. Dal mio banco, mi alzo e vado verso il suo, la mia mano è tormentata dalle torture inflitte al graffio sulla pelle che mi accompagnerà per tutta la vita. Ciac. Fatto, l’ho baciata, l’ho baciata e lei si sta voltando verso di me, la vedo, sorride.

Stronggrond, che cosa hai fatto!?

Urla la maestra dalla cattedra. Stronggrond, ma non ti vergogni? Non si fanno queste cose!

L’ho presa alla lettera. Per sempre.

Siamo nel 1979, il piccolo stronggrond ha sei anni e da lì diventa finocchio.

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