Stronggrond a luci rosse – jerkoff session


La scoperta del mio sesso.

Ero in spiaggia ma sentivo un malessere particolare, un’agitazione e un’eccitazione insieme, sentivo caldo e volevo toccarmi ovunque, volevo accarezzarmi i capezzoli sempre duri, volevo toccarmi il sesso, volevo sfiorarmi le labbra. Volevo tutto, nonostante i tredici anni e l’ormone agitato, evitavo di farlo in spiaggia davanti a mamma e papà, ma volevo disperatamente toccarmi.

Con la scusa del malle alla pancia, tornai in albergo alle 6 del pomeriggio, mi spogliai completamente e mi buttai sul letto. Cominciai a guardarmi, solo con lo sguardo il mio sesso cresceva, grande rispetto al mio corpo di ragazzino. Sentivo la testa che girava, mi stropicciavo il resto del corpo, come in preda ad una crisi di pianto che non arrivava mai, sempre con il groppo in gola.

Poi mi afferrai il sesso con le mani, mi sembrava stessi per pisciarmi addosso, avevo paura, che stesse per uscirmi qualcosa, ma qualcosa che non era solo pipì, era qualcosa che arrivava da dentro, molto dentro. Lo scroto era duro, teso quasi. La testa girava, sudavo oddio, sudavo, come sudavo e allora mi alzai per andare in bagno, barcollando con paura, avevo paura che stesse accadendo qualcosa di brutto ma volevo anche che accadesse.

Non feci in tempo a camminare e il mio sesso cominciò a contrarsi e a schizzare fuori il suo primo sperma. Caldo. Tutto sulla mia mano.

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