La pazienza delle sarte (e dei sarti)


Cuci, scuci, ricuci, scuci.
Cuci infine e guardi.
Capisci che hai fatto, tu, quella cosa che tieni tra le mani e che fra un minuto avrai sul corpo, per coprirti.

Cucire è esercitare l’arte della pazienza, della tolleranza. Perché cucendo si sbaglia, anche il sarto bravo, la sarta brava sa che cucendo si scuce, che non si è bravi, non si può pretendere di essere bravi al punto tale da non dover rifare.

Cuci e sai che hai un limite, che è il tuo errore. Quando lo sai, la vita diventa molto semplice, molto bella e capisci che non è solo una question di orlo, di imbastitura, di gessetto o ditale.

E’ vita, cuci, scuci, ricuci, scuci, con gioia. Sono ancora capace di sbagliare, evviva!

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