Mi vendo, mi compri?


Quanto sono belli e sani, questi giovani laureati!

Me ne sarei fatto almeno 8 su 10 oggi in occasione del Lovely&Jobs: loro erano lì per vendere l’anima alla multinazionale di turno, per vendere 18 ore al giorno di duro stage non retribuito, io li avrei presi volentieri e portati in bagno per una succulenta fellatio, retribuita.

Ah…quanto è difficile capire quale parte di sé valorizzare e vendere! Ora mi domando: ma se sei un gran figoo una gran figa, perché ti ostini a voler regalre la tua mente? Vendi il corpo, godi, straccia, succhia, accarezza, bacia, tocca, masturba, lecca.

Non mi serve il tuo cv, laureato. Mi servono le dimensioni del tuo pene. Mettile in evidenza. Non mi servono i punti della tua tesi, bocconiana. Mi servono i centimetri di vulva che possono accogliere il mio membro. Queste sono le uniche partnership cui sono interessato.

Si va bene, ok. Fingo ancora un pò di ascoltarti mentre mi racconti i tuoi sogni di marketing internazionale, ma dentro di me, da buon manager delle risorse umane, penso solo a quanto sarebbe utile una sana esplorazione anale.

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2 Pensieri su &Idquo;Mi vendo, mi compri?

  1. Condivido e quoto al 100%. Se 20 anni fa da studente universitario l’avessi capito, avrei cercato io stesso di mostrare di più il corpo che la mente..
    L’ho capito solo ora. L’esperienza è la più grande maestra di vita..

  2. Bella roba! A parte che stando a quello che scrivi credo che i centimetri della vulva della giovane stagista non ti interessino molto… ma vabbè ognuno si tiene i gusti che ha.

    Ma prostituire il proprio corpo non è meno grave che prostituire la propria mente; quei giovani sono, forse in buona fede, portati a cercare un cammino professionale in base all’educazione e al modello ricevuto, che sarò pure eccessivo, ma non ne hanno colpa.

    chi invece sta alle risorse umane ecco cosa pensa di loro…
    Fate schifo, non mi stupisce che le multinazionali facciano tanti danni a livello sociale, umano ed ecomonico, se i criteri di selezione interna sono (anche solo implicitamente) ispirati alla prostituzione più bieca e al pansessualismo compulsivo. Bella professionalità!

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