La fabbrica, la casa, la Bovisa


Accanto a casa mia a Milano c’è un edificio basso e lungo, che fino a pochi anni fa era la sede di un’azienda di telecomunicazioni. E’ abbandonato, solo con i suoi oleandri bellissimi fioriti all’entrata ed una lavanda che si è impdronita di tutto l’ingresso strabordando dai vasi giganti. Ma è abbandonato e a volte le cose abbandontate che vedi tutti i giorni e immagini di trasformare oggi in piscina, domani in libreria, dopodomani in sala giochi, a volte ti vengono a cercare nel dormiveglia e ti dicono ciò che vogliono essere.

Durante un assolato pomeriggio trascorso su una spiaggia dell’adriatico del nord, tra vulve decrepite e piselli micro nascosti da pance gonfie di birre, la cosa è venuta a me, imprigionandomi la mente, gli occhi, le orecchie. La cosa è un’idea, l’idea è che l’edificio basso e lungo deve diventare una scuola con tutti maestri e tutti allievi, una scuola dove io posso insegnare quello che amo e un altro può insegnare quello che ama a chi vuole ascoltare. Nessuno è pagato con soldi, nessuno è pagato e basta: io vado e incontro una persona che mi parla di come coltivare le gardenie, un’altra mi spiega come fare un impianto idraulico, una mi spiega come fare il cemento e fare un muretto. Io potrei parlare di che cosa? Di tante cose, magari ci sono persone che hanno bisogno di quello che io so ed io ho bisogno di quello che loro sanno.

Una scuola libera? No direi meglio uno spazio dove aiutarsi direttamente, dove trasmettere veramente quello che si vuole. Potremmo spaziare dalle lezioni molto pratiche su aspetti della vita quotidiana a quelle su letteratura, arte, poesia, biologia. Sono forse illuso, ma credo che i veri appassionati di ciascuna materia, arte o pratica, per il solo fatto di poterne parlare, sarebbero disponibili. Non vorrei professori, luminari, accreditati laureati diplomati, ma solo appassionati.

Mi piace la passione, l’essere pervasi dalla vita che ti fa fare le cose.

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2 Pensieri su &Idquo;La fabbrica, la casa, la Bovisa

  1. Io ci verrei, l’altro giorno ho imparato a fare le torte salate da youtube, cazzo. Vuoi mettere impararlo da qualcuno? E’ molto meglio e poi si mangia in compagnia..

    Tra l’altro non pensavo: è una cagata farle 😀

  2. Che sogno fantastico,
    insegnare ad imparare significa liberare i talenti innati e migliorare la tua vita e di chi ti sta affianco,
    già ora ti mando tutta l’energia positiva perchè l’ idea diventi azione e poi fatto,
    bravo!!!! una banca del temporeale
    racchiusa in una
    ex fabbrica_routine a una fabbrica_vita

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