Chiamami con il tuo nome di André Aciman


Questo libro è controverso nelle reazioni che suscita.
Io l’ho finito due anni fa quando ero a Naxos in spiaggia. Non riuscivo più ad alzarmi da terra, mi sentivo svuotato di energie, disperato, senza neppure più la forza di piangere, mi batteva il cuore.
Bruno l’ha finito anche lui in spiaggia, ma l’anno dopo e su un’altra spiaggia, quella di Paros, sempre in Grecia. Si è alzato ed è corso in acqua a piangere ed è andat al largo per non farsi vedere perché le lacrime continuavano.
Massimiliano l’ha letto e l’ha trovato una cavolata per adolescenti in crisi d’astinenza da pisello, Benedetto l’ha letto e per poco non s’addormentava dopo venti pagine.
Siamo tutti e 4 lettori abituali. Io preferisco saggi di filosofia che strizzano l’occhio all’ermeneutica, Bruno è un architetto con la passione per la paesaggistica, Massimiliano legge tutta la saggistica finanziaria che viene pubblicata, Benedetto legge una quantità infinita di libri, romanzi in particolare, con il cuore vicino alla letteratura ebraica.
Divisi a metà: in casa, quel libro non riesce proprio a metterci d’accordo. Con gli amci ancora meno: scontro aperto. Le pagine con il racconto della pesca poi sono determinanti: io ho la salivazione azzerata quando le ricordo, altri hanno il vomito.

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2 Pensieri su &Idquo;Chiamami con il tuo nome di André Aciman

  1. Ci sono casi in cui non riesco a dare un’opinione compiuta su un libro e mi sembra che la valutazione si snodi su due piani: c’è l’impressione che si ha subito, il piacere mentre lo si legge e poi c’è ciò che rimane a distanza.
    “Chiamami con il tuo nome” è uno di questi casi. Ho letto il romanzo di Aciman circa tre mesi fa. Mi ha molto coinvolto, emozionato, l’ho divorato, finito in due giorni. Ora, a distanza di tempo è come se non mi avesse lasciato molto.
    A tratti effettivamente ripensandoci mi pare una versione evoluta di un ipotetico Harmony della collana gay-teen ma in altri passaggi lo ricordo davvero emozionante ed intenso e ricordo la tensione emotiva e quella profonda immersione nelle parole e nei sentimenti.
    Bah, non so.
    Comunque la scena della pesca la ricordo molto bene.

    • Si concordo, a distanza di tempo non sento molto, se non le conversazioni scanzonate tra amici di diverse opinioni. Ma a me piace anche ricordare le emozioni che mi ha creato leggendolo, sotto sotto so che è un romanzetto, ma è scritto bene, secondo me. Ricco e corretto…Poi la Liguria dove la storia è ambientata è terra di grandi amori per me. Mi mangerò una pesca, adesso.

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