I miei blog e cosa sono stati per me e i festeggiamenti i lettori le risposte


Il primo post: scritto in ufficio ovviamente, nel maggio 2006 per non dare un pugno in faccia al mio dirimpettaio. Si intitolava… Ma come si fa a spendere 600 euro per un cellulare. Fu un modo per dare sfogo all’energia che stava scoppiando dentro di me. Avevo un mondo dentro di me, fatto di rabbia ma anche di forza e gioco. Doveva uscire in qualche modo, altrimenti sarei scoppiato. Sono passati più di 4 anni, se sommo le visite di quel blog che era http://chimirimane.blog.lastampa.it
e quelle di questo arriviamo a circa sessantamila….sessantamila arrivi qui. Togliamo pure almeno diecimila (troppe?) che saranno mie. Ne restano cinquantamila, che non sono cinquantamila persone ovviamente, magari sono molte meno, ma le pagine cliccate e secondo me lette sono sempre cinquantamila. I commenti sono circa 800, i post circa 300. In questi giorni sto avendo delle impennate a causa di gabriel garko, poi il pssing va di nuovo forte…l’ingoio. Mi dispiace un pò che questi post siano sempre in testa, chiaramente ci arrivano dai motori di ricerca, io ho anche scritto altro meno maiale. Pazienza…

Quando il blog era sulle pagine della Stampa era una cosa intrigantissima: ti rispondevano molti blogger, molti lettori del giornale on line, persone che avevano proprio voglia di parlare, di esprimere idee, criticare, argomentare. Ora invece secondo me non facciamo altro che farci delle schizzatine di pipì l’uno sul blog dell’altro, così, tanto per farci sapere e far sapere che esistiamo. Mi piacerebbe cambiare rotta: ci penserò. Perché il primo cambiamento deve arrivare da me. Certo che fino a che scrivo cazzate divertenti…si i lettori ci sono, ma magari leggono, schizzano e vanno, come faccio anche io, d’altronde.

Ci penserò.

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6 Pensieri su &Idquo;I miei blog e cosa sono stati per me e i festeggiamenti i lettori le risposte

  1. Anche io spesso ho la stessa impressione….la schizzatina di pipì è una gran bella metafora! A volte vorrei un confronto più forte, riuscire ad avere uno scambio più “profondo”….
    Però forse un blog non è il canale giusto. Anzi, probabilmente lo è, ma dovrei impegnarmi di più, cambiare un po’ il mio modo di postare da fancazzista….

  2. Eh ci ritroviamo a schizzare e via anche noi che non vorremmo, che sappiamo quanto sia intrigante lo scambio vero, il confronto forte…
    Accidenti, nella rete si finisce forse così. Là, nella comunità de La Stampa, almeno finchè ha funzionato era tutto diverso…….

    Comunque questa non è una schizzata di pipì, è che ha scritto la mia nostalgia…….:)

    • Lo so Irene, mi mancano molto anche le tue riflessioni sul tuo blog, così lucide e ricche! Perché hai smesso di scrivere là? Io voglio ripensare questo spazio mio invece, perché così non va, non mi da soddisfazione. Certo il mezzo conta, ma temo anche di essere cambiato molto, forse non ho più così bisogno del blog, cioè le motivazioni che mi spingevano prima sono andate scemando, anche se non consciamente. Meglio lasciare che le cose fioriscano da sole, però. Aspettando…

  3. Infatti….meglio il naturale divenire.
    Non ho ancora lasciato La Stampa, ci scrivo molto meno ecco…Un po’ per problemi di tempo, un po’ perchè scrivo altro, un po’ perchè star lì attendendo la fine è un po’ triste…
    Non so, faccio più o meno quello che mi sento di fare. Se posso e quando posso, ovviamente 😦

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