Ma come sta la sua signora?


Lei è bionda, alta, magra. Avrà 40 anni, vestita con jeans camicia bianca e giacca di velluto celeste.
Stiamo parlando ormnai da due ore, il colloquio più lungo che abbia sostenuto in questi ultimi tempi, solo che questa volta sono io ad essere intervistato e lei a fare le domande.

Si parla di orari di lavoro, di sacrifici, di lunghe code in auto, tutto con un pò di complicità, anche se ci conosciamo poco, ma siamo due Responsabili del personale che si studiano e si annusano e quindi un pò di cameratismo sta bene.

E arriva alla domanda divertente: ma la sua compagna fa orari lunghi come i suoi? Per un attimo ho la tentazione di rispondere in modo neutrale, parlando in modo generico. Ma improvvisamente mi viene fuori quel: no, veramente ho un compagno, ma comunque anche lui fa orari folli come i miei.

La Sventurata rispose…cioè la spilungona abbassa lo sguardo e blatera: mi scusi, non volevo essere inopportuna. Ed io ribatto Ma no, non c’è problema. E invece il problema c’è. Avrei preferito che mi avesse detto: ma davvero, cioè Lei vive con un uomo, cioè lei è gay? Ma guarda un pò, non l’avrei mai detto…oppure mah…a me un pò sembrava!! E invece è corretto, secondo l’ipocrisia contemporanea, abbassare lo sguardo e non interessarsi troppo, come se stessimo parlando di una cosa riservatissima e un pò vergognosa.

Annunci

6 Pensieri su &Idquo;Ma come sta la sua signora?

  1. ma perchè ancora stupirsi? in fondo fa parte della coscienza collettiva. perchè non riusciamo ad accettarlo? la coscienza cambia, è vero, ma ci vuole tempo. ci vogliono anni e anni. di fatica, di battaglie, di occhi bassi, di sofferenze, di scazzi, di malattie, di pride, di coppie di fatto, di quotidianità, di articoli sui giornali, di biografie, di outing…. ma poi di fatto la coscienza esiste in un continuum: ci sarà chi abbassa gli occhi, chi sorriderà, chi chiederà incuriosito, chi ammiccherà, chi si vergognerà, chi temerà di essere scoperto, chi rifiuterà, chi inorridirà, chi dirà “ma dai? davvero? anche io!”,….. è la ricchezza della vita, è la ricchezza del mondo a colori. SMILE!

  2. Ciao, è tutto il giorno che penso a questo post. Da quando l’ho letto stamattina. Sono perplessa, secondo me in quell’abbassare gli occhi vedi più di quel che c’è davvero. L’imbarazzo poteva essere per se stessa e non nei tuoi riguardi, può aver pensato di aver fatto una domanda azzardata. Non so se mi sono spiegata. Ti faccio un esempio. Io sono una mammasingle, nel senso che mio figlio è stato riconosciuto solo da me. Ovviamente chi non mi conosce e sente che ho un figlio da per scontato ci sia anche un compagno. Se la domanda fosse stata posta a me io, io avrei risposto che no, io non ce l’ho un compagno. E la spilungona avrebbe abbassato gli occhi comunque e avrebbe blateratato “mi scusi non volevo essere inopportuna”. Non può essere l’atteggiamento di una persona che semplicemente ha posto una domanda senza pensare e si sente un po’stupida per questo?

  3. L’imbarazzo è dato dalla risposta che ho dato. Chissà quante altre volte ha fatto la stessa domanda! Ma non c’è problema nel fatto di avere posto la domanda, io preferisco proprio quello, che la domanda venga fatta. Non c’è proprio nulla da pensare. Io sono molto violento verbalmente quando faccio le intervite di selezione. Chiedo, chiedo, chiedo. Se uno ha moglie, cosa fa la moglie, se uno è malato chiedo qual’è la malattia, se uno ha un problema in famiglia, voglio sapere qual è. Lo so che alcuni storcono il naso. Bene, quella non è gente per me. Preferisco chi mi risponde in modo arguto, se proprio non vuole rispondere in modo pertinente. La maturità sta tutta lì, nella risposta. Il riverbero che la risposta ha sull’interlocutore illumina a giorno il suo sistema di valori, che io posso accettare o non accettare.

  4. Strong sono d’accordo con te….però vorrei offrirti un’altra interpretazione: secondo me la signorina in questione non era in imbarazzo tanto per la tua risposta, quanto per l’incapacità di gestire la situazione. Insomma li ci voleva un po’ di “faccia di merda”, un sorriso e la serenità per continuare….secondo me non eccedeva di ipocrisia/pregiudizi ma mancava di esperienza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...