Cosa faresti con 200 euro?


Una giornata in una spa oppure una degustazione di vini d’annata? Il manifesto campeggia in metropolitana milanese e i 200 euro arrivano da un risparmio sulla sottoscrizione di una polizza assicurativa. C’è anche un concorso per chi riesce a individuare il modo migliore per spendere questi 200 euro di risparmio, con due esempi di possibili divertimenti e piaceri. Mi sono fermato a guardare questi due manifesti come un imbecille, aspettando che il treno arrivasse.

Cosa farei oggi con 200 euro? Creme per le rughe, sali per il pediluvio, saponi profumati, olio di oliva, vino bianco freddo freddo e focaccia genovese, magari ci starebbe pure un gelato della gelateria di corso Garibaldi, la gelateria senza nome, dove mi fermo per gustare il gelato alla crema più buono di milano, seduto sulla panchina di legno messa lì fuori davanti alla vetrina, con a fianco il tavolino del bookcrossing. Ma…ma! Se mi dicono che le risparmio, perché poi mi dicono che le devo spendere?

Risparmio, risparmiare: ridurre all’essenziale, mettere via, accantonare denaro per il futuro, evitare di spendere, spendere meno. Ma visto che il futuro era un’ipotesi e adesso non è neanche più quello, risparmiare vuole dire un pò morire senza aver scelto neppure la bara.

Annunci

La lampadina a basso consumo e il pelo pubico


Ho un problema: non riesco a trovare una lampadina per il mio bagno. Quella che avevo si è bruciata e in commercio trovo solo lapadine a basso consumo: non le voglio, non me ne importa nulla, ma voglio decidere io come consumare meno, nessuno mi deve imporre una lampadina che fa questo schifo di luce bassa da morto. E’ una imposizione e per giunta pure costosa, perché le nuove lampadine, quelle che ci dicono essere indispesnabili per il risparmio energetico costano almeno 8-9 volte le altre. E allora dove sta il risparmio? Certo non sta nelle mie tasche!

Devo accettare una luce fioca in cambio di che cosa? Della promessa di un mondo migliore? In commercio non si trovano più le vecchie lampadine, non le fanno più, mi dicono. Bene, anzi male. Perché io voglio essere educato a consumare meno, cioè a compiere azioni che mi consentano di risparmiare energia, non ad acquistare prodotti che costano di più oggi e mi promettono un mondo migliore domani. Ci sono città illuminate a giorno pure di notte, insegne enormi e tutti però rassicurano che si tratta di luci a basso consumo, ma non mi serve questa rassicurazione. Voglio le luci spente, di notte, soprattutto quelle commerciali e voglio potermi ammirare in santa pace l’uccello se vado a pisciare di notte, senza spaventarmi di fronte ad un presunto pelo pubico grigio ma che invece è semplicemente biondo ma illuminato dalla luce grigia. Meglio il buio

In casa mia non ci sono mai più luci accese contemporaneamente. A volte mi diverto anche a fare le cose al buio, si fa tutto con più calma, senza luce artificiale, si toccano di più le cose, si acquista un senso della dimensione del mondo. Arrivo a casa la sera tardi, mi spoglio, mi faccio la doccia al buio, bevo al buio, mi lavo i denti al buio. Non sempre, ma talvolta è emozionante. E risparmio, davvero.

Oggi non Consumo


Mi alzo e non accendo la luce, non mi faccio il caffe, non accendo la radio, non uso la lavatrice, non prendo l’ascensore, non guido l’auto né prendo alcun mezzo pubblico. Ogg non consumo, ma vivo. Come posso fare?

E’ una sfida, se penso a quanto è “consumo” ogni giorno, cioè quanto ricorro all’utilizzo di energia, di soldi, di acqua, di telefono. Oggi non cosumo e voglio ripetere ogni settimana questo appuntamento, per un solo giorno alla settimana, ch sarà il mio shabbat personalissimo.

Non me ne vogliano gli ebrei praticanti, non è banalizzazione questa, ma solo voglia di uscire dalla prospettiva di una vita solo orientata allo sfruttamento di qualcosa, al consumo di qualcosa.

Cosa fare per vivere il mio giorno “Oggi non Consumo”? Provate a immaginare come organizzereste il vostro tempo, quante cose potreste fare e quante non potreste fare.

Nel mio giorno “Oggi non Consumo” parlerei con qualcuno, faccia a faccia, camminerei nel mio quartiere, farei una partita a carte, non potrei neppure cucinare perché anche questo è utilizzo di energia. Mi limiterei a mangiare, poco, magari qualche avanzo del giorno prima.