L’importante è credere


"Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno"

Non l’ho inventata io, ma l’ha detta Luca, nel vangelo secondo Luca ( Lc 11, 29-32).

I segni sono le prove, non solo dell’esistenza di Dio, ma di noi, del nostro prossimo, della nostra coscienza, delle parole che ascoltiamo. Oggi cerchiamo sempre un segno, in tutte le nostre vite, cerchiamo una prova, d’amore, d’amicizia, di realtà, di fiducia, siamo diventati specializzati nella ricerca della causa, nella ricerca dimostrazione ed abbiamo perso la voglia di credere.

Credere senza avere bisogno di una prova, credere al proprio amore, credere al sorriso di chi ci saluta, credere alla parola di un politico, credere al commerciante dove facciamo la spesa, credere al giornalista che ci racconta una storia, credere nella propria forza e nella propria debolezza.

Siamo una generazione malvagia, che vuole il male per il gusto di poterlo riconoscere e rincorre il bene come ad una lotteria, dove il premio è grosso, ma le possibilità di vincerlo sono poche. Il bene non si vince, si crea e credere, avere fiducia, ogni giorno della nostra vita, è il presupposto del bene.

Non voglio più vedere intorno a me portatori di male, di dubbio, di malafede, non voglio più vedere persone che vivono per trovare le prove della propria esistenza.

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