La mucca tatuata


Quanto è vero…un tatuaggio è per la vita, ti accompagna sempre, ti distingue sovunque, ti fa sentire unico. Ma avete visto con quanta naturalezza la Michelle Nazionale da 1.000.000 di $ agitava il braccio iersera in tv? Ops, la zampa. Ma mi sono chiesto: cosa ci faceva una mucca svizzera dentro un abito di valentino? Oh, povero Valentino, anche questo ti tocca: un abito meraviglioso indossato da una che potrebbe essere anche bella, ma quel tatuaggio, signora mia, e quel continuo gesticolare, alzare e abbassare le mani, quelle parlata dal bar dello sport non aggiunge nulla, ma rovina tutto. Un po di classe, perfavore! Mandatela ad un corso di stile dalla Milly Carlucci!

Annunci

Reverendissima Stampa


Ma La Stampa si è piegata improvvisamente ai piaceri dei vescovi?

Sono sorpreso e deluso dalle pagine di ieri! quanta compiacenza da parte del giornalista nel constatare che:

1) L’omosessualità si può curare con il rosario

2) il governo ha fatto penitenza e, ravvedutosi, ha eliminato del tutto ogni riferiemento alle coppie di fatto

3) Il senatore Andreotti finalmente vota SI al governo…perché il nuovo programma ha eliminato i DICO.

Questa non è informazione, è adulazione.

I giornalisti dovrebbero fare attenzione alle parole, al modo in cui riportano il pensiero altrui e se proprio devono farlo, se ritengono fondamentale scrivere queste cose, dovrebbero pensare all’utilità di quello che scrivono e ai danni che producono.

Oppure anche La Stampa pensa che sia venuto il momento di abbandonare la riflessione pacata, obiettiva e intelligente per cambiare rotta ed iniziare ad adulare il cardinale Ruini?

Chi ha paura dell’omosessualità?

 

Insalata saturnina


Prendi una coppia gay di successo, aggiungi una coppia etero in crisi, una drogata, una bambina anoressica, un frocio anzianotto e tenero, un malato terminale cui staccare la spina, un fidanzato che in ospedale non è nessuno per il quasi morto, un’infermiera alcolista, un tentato suicidio del fidanzato dopo che il quasi morto è morto, condisci con uno scrittore in erba e con le mazzette per aggiudicarsi gli appalti. Metti una casa al mare con vista panoramica, un’amante silenziosa e con un negozio di fiori, un bancario corrotto, una crisi coniugale e…ed ecco l’insalata saturnina.

Saturno contro…il bel cinema, nel tentativo di fare entrare tutto dentro, è un film adatto a chi può vivere solo di emozioni  preconfezionate, a chi può vivere solo di pregiudizi, a chi cerca conferme, a chi riesce a far funzionare il cervello solo secondo logiCa binaria. Mi sento un pò a disagio ad esprimere un giudizio così, lo ammetto, ma guardando il film mi sono chiesto: cosa non si fa per vendere. 

La lentezza è dannosa


Ieri era san va-lentino, la giornata che celebra la lentezza. Che tristezza, la lentezza!

Essere lento significa non essere veloce, giusto? Ma allora cosa cambia, sempre di misurazione si tratta. E’ l’idea di contare il tempo che ci distrugge, non è la lentezza o la velocità. E’ l’incapacità di attribuire un senso alle azioni che ci rende schiavi, che annienta il nostro essere uomini.

Le iniziative disseminate in varie località italiane, promosse da qualche associazione di cui non ricordo il nome, finalizzate a rendere più lenta l’esistenza di noi poveri stressati…cosa ci propongono? Un misuratore di velocità dei passi e relativa multa per i troppo veloci, zona Duomo, Milano. Capisco il giuoco, sto alla provocazione, mi diverto all’idea, ma mi rattrista.

Non dobbiamo andare più lenti, ma solo aprire gli occhi mentre andiamo veloci e non perdere neppure uno scorcio di vita che si affaccia a noi. Non dobbiamo diminuire le nostre attività, ma chiederci costantemente cosa facciamo, sorridere mentre lo facciamo, ricordarci di averlo fatto e buttare nell’immondizia la tecnologia che viene in nostro supporto: agende elettroniche, telefonini, palmari, segreterie, navigatori.

Siamo nati imperatori del mondo.

ricciolina


Ricciolina s’è bagnata, la sua bocca vuole baci, chiede una mano che l’accarezzi, che asciughi le sue gocce, che riempia i suoi vuoti.

Ricciolina sta chiusa dentro una tutina rossa e una striscia di tessuto è ormai rosso scuro: la’ intorno due labbra ansimanti chiedono bramano si contraggono mentre i corpo si agita su quell’attrezzo.

Le gambe vanno su e giù su e giù, la schiena è reclinata a formare quasi un angolo retto con le gambe, che vanno sempre su e giù su e giù.

L’esercizio – mi dicono – serve a rassodare i glutei. La ragazza si impegna, suda molto,  ma ricciolina sembra ansimare ancora di più tra quelle due strette carni, lei vuole liberarsi vuole allargarsi e far entrare il dolce calore di una carezza.

Cosa aspetti, dai…

Corro sul mio tappeto, ma ricciolina mi ha converito.

La Gaya Destra


E’ vero, i gay sono di sinistra, perché quelli di destra sono semplicemente persone e non amano le etichette, tanto care al popolo di sinistra.

Per la sinistra ci sono LE DONNE, GLI ANZIANI, I GAY, I PADRONI, GLI SFUTTATORI, I LAVORATORI…tutto identificato, classificato e denominato. In questo modo è più facile conquistare voti, simpatie, piaceri. E’ più facile se le persone accettano di essere solo "quello" e non realizzano di essere innanzitutto persone. Il Cavaliere sa benissimo che l’omosessualità è presente anche tra le file di Forza Italia, ma sa anche che a essere di sinistra sono quelli che appena si alzano al mattino e si guardano allo specchio, al posto della faccia vedono la G, al posto del petto vedono la A e al posto del sesso vedono la Y.

voglio vivere in un paese comunista


Ma come impiegavo il tempo quando c’era una sola compagnia telefonica e non avevo l’opportunità di trascorrere interi pomeriggi a scegliere la tariffa ideale, quando c’erano solo pochi canali televisivi e non avevo l’opportunità di scegliere tra centinaia di film…quando le strade erano ancora fatte per perdervisi e le cartine geografiche per ritrovarsi, ma solo dopo essersi smarriti per uin pò. Sono vecchio, lo so. Ma prima avevo più tempo. Vorrei vivere in un paese comunista, vero. Dove non devo scegliere a chi vendere l’anima, perché già è tutto deciso. Non voglio essere più preso in giro da chi promette libertà di scelta, ma è in grado solo di offrire occasioni di consumo. Voglio che le persone tornino a fare il loro lavoro, non mi interessa poter controllare il mio conto corrente direttamente on line, voglio un impiegato che lo faccia al mio posto. Non mi interessa perdere il tempo, che è la cosa più preziosa. Voglio che qualcuno decida per me che linea telefonica usare, che banca, che fornitore di gas, che materasso, che detersivo…

Schiavi d’Italia


E’ un furto perpetrato ai danni delle aziende italiane, del privato a favore del pubblico. E noi possiamo solo definirci schiavi del presente governo, che ha deciso di sottrarre il TFR alle imprese per far guadaganre:

INPS

BANCHE (spesso, legate a grandi gruppi industriali anche pubblici o semipubblici)

E noi, poveri cittadini sprovveduti – ci dicono – che grazie a questa novità potremo contare su una pensione più consistente, dobbiamo dire grazie al governo  – ci dicono – perché pensa al nostro futuro, sereno futuro.

Grazie Governo, in compenso ci distruggi il presente, ci imponi una scelta, non offri un’opportunità, ma eserciti un potere unilateralmente distruttivo. Lo sai a cosa servono i soldi che porti via al nostro datore di lavoro? Se vanno all’INPS servono per dare soldi ai disoccupati, servono per pagare assegni familiari a famiglie con redditi di 70000 euro all’anno (il precedente governo e quelli ancora prima almeno acconsentivano l’erogazione degli assegni familiari solo fino ad un certo reddito nettamente più basso). Grazie Governo per avere deciso che sarà bene goderci i nostri soldi della liquidazione, se proprio vorremo goderceli, solo con l’età pensionabile! Complimenti per la messa in schiavitù dell’Italia dipendente. Complimenti per aver aumentato i contributi previdenziali a carico del collaboratore a progetto, che così, se già percepiva stipendi da fame, percepirà ancora meno.