Una doccia tra maschi


Due ragazzi si stanno lamentando al bancone della receptionist: nelle docce della palestra più gaia di Milano due ragazzi evidentemente non gai sono stati oggetto delle attenzioni pesanti di altri non ben identificati maschioni gai che, a quanto pare, li hanno molestati pesantemente. Accade anche questo e provo un senso di soddisfazione, un po’ di imbarazzo e una infinita eccitazione. I tempi sono cambiati, le palestre pure e un nutrito gruppo di finocchi in uno spogliatoio maschile della Virgin maciachini a Milano è un branco. Affamato. Non di sesso, ma di vendetta. Tornano alla mente le prese per il culo di tanti anni fa, quando ti gridavano ricchione. Forse te lo gridavano i loro padri, i padri dei due malcapitati etero assaliti da mani esperte, ma non importa.
Alla receptionist raccontavano, stasera alle 9… Ci guardavano con insistenza e uno si toccava pure mentre gli altri intorno ridevano.
La receptionist rispondeva… Fate bene a dircelo. Non si ripeterà più. Ma non è che per caso li avete provocati voi, non so magari mostrandovi troppo disinvolti, bisogna fare attenzione …
Adesso si che è tutto normale.

Le maschiefemmine


Capello rasato, pettorale scolpito, bicipite gonfio, tricipite stragonfio. Deltoide disegnato, trapezio ricamato, quadricipite esagerato, addominale stirato. Orecchino al lobo, gamba un pò arcuata, labbra carnose, occhio nero, naso greco, peli.
E’ maschio, maschissimo, mi fa andare nel mondo dei sogni, un pò cullato dall’antibiotico, un pò eccitato dal bagno turco e dal suo costume azzurro. Lo seguo fino allo spogliatoio, lo seguo fino alle docce, lo guardo con insistenza, mi guarda con prepotenza ed io pregusto già il duello.
Davanti allo specchio si massaggia, si spalma di crema, la facca, le spalle, il ventre, indugia. Si gira si spalma i glutei e fa andare la sua mano su e giù, su e giù, si intravede quasi un delicatissimo scuro burroso centimetro di pelle proibita.
Mi sto infilando la calza, per un attimo abbasso lo sguardo sul mio piede, lo perdo di vista e sento lo squittio.
Ma ciaaaaaaaaaaaaaaaaaao, anche tu qui! Si guarda con queste feste non se ne può proprio più. Ma guardami, sono tutta gonfia.Gonfia. Si.
Gonfia. Si
Le due maschiefemmine continuano a confrontarsi a colpi di anca e speedo.