Attivo, passivo, cattivo


La domanda giunge dopo 58 secondi di conoscenza. Lui mi chiede se sono attivo, io capisco cattivo, gli rispondo di no. Lui mi guarda sorpreso e mi dice affranto:

Anche io, ed io che pensavo che almeno tu lo fossi. Non siamo compatibili

Io gli sorrido e già penso a pericolose pratiche erotiche con le mollette, gli spilli o un bastone infilato nel retto che lui si aspettava da me.

Lui è così dispiaciuto e mi dice: “Non possiamo fare niente insieme“.

E continua, sempre lui: “Ho la sfiga che becco sempre delle checche attirate dal mio aspetto maschio, ma vedi a me piace prenderlo. Mi dispiace ragazzo, con te mi sarei divertito, non sembri proprio così passivo.

Sto per rispondergli, ma invece no. Va bene così. E’ solo la cronaca di una conversazione tra due finocchi impegnati a comprendersi.

Lo so, sono un incoerente e mi piaccio


Ho provato e per un pò è andata bene: la mia astinenza da blog. Diciamo 13 giorni? Ma in realtà qualche giretto me lo sono fatto. Un pò ho goduto a starne lontano, a volte ti prende la “scimmia” per questa vita virtuale e sono cazzi. Allora fa bene imporsi qualche regola. Ho sempre creduto e credo che le regole nella vita servano. Per essere sempre più liberi. Vabbè, fino alla prossima crisi semimistica mi dovrete ancora tenere un pò di compagnia. Così se ogni tanto mi assento, sapete che sto solo cucinando un arrosto con la senape e sto trapiantando l’alloro nano. Oppure semplicemente mi aggiro in qualche terreno incolto in cerca di avventure clandestine e succose.