Attivo, passivo, cattivo


La domanda giunge dopo 58 secondi di conoscenza. Lui mi chiede se sono attivo, io capisco cattivo, gli rispondo di no. Lui mi guarda sorpreso e mi dice affranto:

Anche io, ed io che pensavo che almeno tu lo fossi. Non siamo compatibili

Io gli sorrido e già penso a pericolose pratiche erotiche con le mollette, gli spilli o un bastone infilato nel retto che lui si aspettava da me.

Lui è così dispiaciuto e mi dice: “Non possiamo fare niente insieme“.

E continua, sempre lui: “Ho la sfiga che becco sempre delle checche attirate dal mio aspetto maschio, ma vedi a me piace prenderlo. Mi dispiace ragazzo, con te mi sarei divertito, non sembri proprio così passivo.

Sto per rispondergli, ma invece no. Va bene così. E’ solo la cronaca di una conversazione tra due finocchi impegnati a comprendersi.

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Feel it


Mi sento la vodka al melone che scende freddissima in gola, una bottiglia in due per trovare il coraggio di entrare allo Smile.
Dentro sono soli uomini che guardano, ballano, spogliano mentre suona Fell it e la luce illumina un ragazzo sul palco: è il ballerino, moro con indosso solo la salopette di jeans. Vedo il tenente M che beve, lui mi vede, si gira e va in bagno. Mi volto e il moro sul palco ha sganciato la salopette, il suo petto è coperto dai peli. Feel it nella versione dance, non quella di MJ, ma quella dei Tampere feat. Maya, con le campane che suonano e la gente che suda intorno e la palla che luccica rotenado in alto. Feel it continua e la salopette scende improvvisamente scoprendolo, grande, a riposo, gonfio, largo. Lui continua a ballare, Feel it, con la salopette ai piedi, i riccioli scuri, e una scultura tra le gambe.

Il tenente M che beve, mi guarda e non sorride…

In questa caserma, sappiatelo, non c’è posto per chi vuole fare il pubblicitario.

Ricordi di anni pieni di piattole, quelle vere.

Piscio in bocca (golden rain again)


Ossessione per vedere un pene che piscia, ossessione per sentire il caldo che bagna la pelle quando ancora vestito ti lasci andare, ossessione infinita di spiare l’altrui membro che piscia dentro i cessi di un autogrill.

Con la bocca aperta aspetto che giunga il getto forte dentro, poi un altro e un altro ancora e sento che non tutti imprimono la stessa forza. Certo molto dipende anche dalla larghezza del glande e del buco, non tutti i glandi sono fatti per il pissing. La pioggia deve uscire da un glande rosato e bello tondo, possibilmente con un pò di prepuzio e rigorosamente a riposo.

Nel pisciatoio di una famosa discoteca di Milano, tempo fa, anni fa c’era l’abitudine di toccare i membri degli altri mentre pisciavano, sporcandosi anche bene le mani: era uno di quei pisciatoi a parete ma la cosa bella era che andavi a pisciare proprio con la consapevolezza che quello era il posto dove potevi toccare gli altri mentre pisciavano. Quindi ti avvicinavi, tiravi fuori il tuo e poi cominciavi a guardare quello dei tuoi vicini e loro il tuo, ma appena iniziavi a pisciare c’era subito quello che ti metteva una mano davanti per sentire bene il piscio caldo che usciva.