Il Papa parla e tutti stanno zitti


Esiste una alternativa alla famiglia? Una struttura sociale diversa dalla famiglia, qualcosa dove non ci siano ruoli quali la madre, il padre, il figlio, il marito, la moglie socialmente definiti e predeterminati nei desideri e nei comportamenti?

Il Papa dice di no, dice che non può esistere una società sana senza la famiglia. C’è per caso qualcuno che abbia osato dire alla dolce Santità incartapecorita che potrebbe esserci una alternativa? Nessuno. Trovo così banale il papapensiero quando si ostina a sconfinare nel sociale, arrogandosi il ruolo di guida spirituale per tutti. La dolce santità, tutto sommato, fa bene a diffondere la sua visione del mondo, per me è banale, ma rispetto chi vuole credere alle sue parole; tuttavia è una tra le visioni possibili, incapace per giunta di accogliere la complessità, ridotta al rango di trasgressione, ambiguità .

Ciò che mi rattrista è che non c’è un meZzo di comunicazione che si sia posto criticamente il problema delle sue parole. La povera bianca Berlinguer rischia il posto perché ha osato sfumare il commento della dolce Santità ad un brano musicale…
La famiglia è uno dei modi in cui si può rappresentare l’unità minima di una società, è il modo più sicuro per l ‘ordine sociale e spirituale, ma non è l’unico.

Un uomo una donna una casa


La scelta delle tende, delle piastrelle, dei piatti, dei calici, del colore delle pareti, delle luci, degli asciugamani, dei coltelli, dei quadri.
C’è un uomo che sta per andare a convivere con la sua donna, ma queesta casa non sembra mai pronta! Ogni giorno si aggiunge un dettaglio cui io, zingaro naturale, non avevo pensato. Come si fa ad andare a convivere nella casetta linda nuova nuova di quelle tutte uguali, alla periferia di Milano, se non hai comprato almeno un secondo servizio di piatti per gli ospiti o se mancano i lampadari del bagno?

Lui mi dice che sono sempre d’accordo su tutto, c’è una sintonia perfetta: nella scelta dei modelli, dei colori, dei prezzi. Sintonia? Che razza di sintonia è questa? Io mi aspettavo comunanza di idee, di sogni, di piaceri. Un uomo una donna una casa e il sogno di un consumo perfetto pemanente, l’ancora cui legare l’effimera volontà di creazione rimasta. Ma la chicca, quella che mi ha fatto venire freddo a metà agosto è stata la domanda fatale: sai dove si possono comprare dei libri? Per un secondo mi si accende la lampadina, poi il suo sguardo mi riporta alla realtà: dei libri, si di quelle collane carine, quelli con le copertine uguali, ma i titoli diversi? Per fare una bella biblioteca sopra la tv.