Un pezzo di fumo per il viaggio di ritorno


Me lo passa dal finestrino, lo prendo e lo passo al mio amico che sta seduto dietro. Il pezzo di fumo è per lui, lo so, a darglielo è quel ragazzino che molti anni fa voleva provare tutte le droghe che il mio amico si faceva. Adesso si sono rivisti e quel ragazzino è un uomo di trent’anni, credo voglia ringraziare il mio amico, dopo una serata alcolica che ci ha visto barcollare tra i tavolini vuoti di una trattoria del monferrato. Io provo sempre un pò di schifo per questi pezzi di semiterra marroncina, non mi interessa molto cosa facciano o non facciano, ma mi sembrano proprio pezzetti di cacca. Anche se volessi drogarmi, avrei voglia di qualcosa di più bello. Il mio amico prende il pezzo di fumo e l’altro sorride, dall’altra macchina accostata sull’unica strada del paese: ha smesso di piovere da poco, è notte, non ci sono rumori, solo una donna che porta via la spazzatura trascinando un sacco nero. “E’ per il viaggio di ritorno”, queste parole mi suonano in testa da troppi giorni. Sono le parole del ragazzo, mentre mi passa il fumo ed io vorrei dirgli grazie, ma sono troppo ubriaco e assonnato, vorrei dirgli grazie perché il suo è un gesto bello e disperato, di chi non vorrebbe tornare ma deve farlo. La disperazione è di chi si accontenta di amare, sparare, colpire, parlare, giocare per poi voler ritornare, sempre.

Annunci

Smettere di fumare


Non lo voglio fare, non mi impegno per farlo, non lo desidero. Ma sta accadendo: sto smettendo di fumare.
Non ho più voglia di fumare, continuo a portarmi avanti e indietro dal lavoro il mio pacchetto di galousies blu, il mio accendino bianco, giallo, verde o di chissà quale colore mi capita di prendere al mattino ma non riesco più a fumare. Prima fumavo circa 5 sigarette al giorno, sono andato avanti così per 15 anni. La domanda sul perché sta accadendo questo mi arrovella: perché sto smettendo di fumare senza volerlo?

Stasera ho provato anche a farmi una tazza di latte caldo e cioccolata, così, per vedere se mi stimolava al fumo, ma non è accaduto nulla. Fatico anche a sopportare il fumo del mio fidanzato, che mi guarda come se fossi diventato un alieno. Forse la ragione è che sto scoprendo di essere sempre più felice ogni giorno? Sto assaporando la vita dopo molti anni di apparente soddisfazione ma profonda tristezza inconsapevole? Secondo me è così, è vero, è come se fosse scattato dentro un meccanismo che mi fa cercare solo l’eccellenza dei sensi ne godere il rapporto con la natura.

Guardo di più, mi fermo di più, mi tocco di più, mi sento di più e …puff. La sigaretta è diventata un passatempo noioso. Parlo di più, cammino di più, paziento di più e …la sigaretta mi fa perdere tempo di vita. Tutte queste cose che ho iniziato a fare mi hanno portato ad abbandonare la sigaretta, involontariamente.