Ti regalerò una spina


Mi sono chiesto: ma questa canzone di Simone Cristicchi farà emozionare, farà rattristare, farà gioire…chi? I matti, I parenti dei matti, i medici dei matti? Oppure quelli che sono meno matti e si consolano pensando che al mondo esistono persone più sfotunate che, poverine, vivono male la loro mattia?

La retorica dei matti, mi mancava. Ma avrei preferito che fosse solo una canzone, che l’emozione restasse dentro il cuore di chi ascolta, avrei preferito che di matti non si parlasse, non si parlasse così, come di una tra le tante cose che affligge la bella società e di cui, parlandone, si dimostra sensibilità.

Io regalerò una spina, che faccia uscire il sangue dalle dita, una spina ben piantata nella carne, che faccia urlare di dolore, che faccia uscire l’uomo dalla sua autoreferenzialità.

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Punire è un pò uccidere


Ai giovani che s’ammazzano sulle strade con l’auto lanciata in corsa a 200 all’ora…togliamo la patente per un anno – così sentenzia il signor ministro d’italia! Sono dieci anni che ho la patente e mi hanno fermato due volte per chiedere i documenti.

Ai giovani che s’ammazzano di coca, ai giovani che scopano senza condom, ai giovani che bevono tutto l’alcol del mondo, qualcuno potrebbe insegnare ad amare la vita.

E invece si pensa a spaventare, a punire, a creare occasioni di paura.